Europee 2009: per una politica pulita

Basta truffe!

RIFLESSIONI SUL REFERENDUM: cosa si legge nella rete

 

Ieri è andata in onda su www.fusoradio.net (radio libera su web) la trasmissione di approfondimento sul referendum (per cosa votiamo, le ragioni del si e quelle del no, con interventi registrati di Nicola Colacino del Comitato Promotore del Referendum e di Mojo Pin della Redazione di Fusoradio).

Questo il link diretto al podcast, per chi volesse ascoltarla.

 

Come anticipato, abbiamo raccolto una serie di interventi sul referendum trovati in giro per la rete. Li segnaliamo tutti in questo post, e speriamo di dar voce a un dibattito che arrivi fino a domenica, se non addirittura oltre.

1. http://salvatoregrizzanti.blogspot.com/2009/06/lettera-sul-referendum.html

2. http://murocontromuro.ilcannocchiale.it/post/2224216.html

3. http://www.gennarocarotenuto.it/8409-referendum-cerano-silvio-umberto-e-io/

4. http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=8056&Itemid=53 (nasce il Comitato per il NO al Referendum)

5. http://spettegolando.wordpress.com/2009/05/14/referendum-si-o-no/

6. http://lefteca.wordpress.com/2009/06/19/referendum-2009-sulla-legge-elettorale-io-ritiro-solo-la-terza-scheda-colore-verde/

7. http://lacatasta.wordpress.com/2009/06/19/referendum/

8. http://italianspot.wordpress.com/2009/06/19/referendum-no-allastensione-e-un-dovere-andare-a-votare/

9. http://andreasferrella.wordpress.com/2009/06/20/referendum-elettorale-perche-votare-si/

10. http://markarg.wordpress.com/2009/06/20/referendum-elettorale-2009/

 

 

Infine un blog in cui da un post in cui si invitava all’astensione, pur con delle riserve, secondo noi è nato un dibattito interessantissimo:

 http://ainostriposti.wordpress.com/2009/06/17/referendum-che-fare/

In particolare vorremmo citare una parte dell’intervento in commento al post, pubblicato da Prescinseua:

Astenersi significa non solo far decidere altri, ma equivale pure ad ammettere che non si ha una opinione (o a non esprimere quella che si ha, che a conti fatti produce lo stesso risultato). Non è vero che l’astensione è prevista come terzo voto accanto al SI e al NO. Non sono un giurista, ma il meccanismo tecnico dell’astensione è motivato soltanto dal sacro rispetto della democrazia parlamentare che avevano i Padri costituenti e che si riflette in quella centralità del parlamento che Berlusconi ha tanto invisa. Il quorum non è una possibilità in più per gli elettori, ma solo garanzia del fatto che la volontà della maggioranza dei rappresentanti non venga sopraffatta dalla volontà di una minoranza agguerrita di cittadini. Che il meccanismo tecnico sia stato nel corso degli ultimi vent’anni sistematicamente manipolato un po’ da tutti i partiti al fine di ottenere vantaggi politici a breve termine è semplicemente sintomo di scarsa lungimiranza politica e carente rispetto per la Costituzione di cui Berlusconi non è di certo l’unico responsabile. In altre parole, a mio parere, votare NO è molto meglio che astenersi se non altro perché fai qualcosa delle opinioni che hai così ben espresso e non le lasci a diventare lettera morta in un post online“.

 

Prendiamo spunto da questo punto di vista che condividiamo in pieno per aggiungere che in questo momento storico sono Berlusconi (come personaggio di spicco) e la Lega Nord (come partito istituzionalizzato) a cavalcare il qualunquismo becero e ad approfittare della disaffezione del cittadino medio verso la politica. Sono queste le forze che ogni giorno lanciano slogan reazionari e sparano sempre contro il mucchio, uccidendo il confronto politico e abbassandolo a fotocopia del salotto di Maria De Filippi. Non per nulla la massima vittoria di Berlusconi si è avuta nel periodo d’oro del vaffanculismo di Grillo, dove ci si è trovati in piazza a dire “sono tutti uguali” – e quindi di fatto scegliendo di SMETTERE di informarsi e capire se invece nel marasma ci sia qualcuno di stimabile.

La sinistra a nostro avviso non può correre sullo stesso tappeto scelto da questo tipo di destra reazionaria, da cui persino Gianfranco Fini prende le distanze. La sinistra e l’elettore più attento secondo noi DEVONO informare i cittadini che sono rimasti indietro, DEVONO recuperare alla vita politica il popolo, DEVONO sempre avere ben presente l’importanza dello strumento referendario, unica concessione della nostra Costituzione alla democrazia diretta.

Troppo comodo tuonare contro la crescente ignoranza politica del cittadino medio, e alla prima occasione sfruttarla e invitare all’astensione.

Comodo, sì, ma anche pericoloso. Il cittadino disimpegnato sarà sempre più passivo e ricettivo solo rispetto a slogan e semplificazioni.

 

 

Nei prossimi giorni pubblicheremo le nostre intenzioni di voto, per questione di correttezza, visto che stavolta si discute del come votare, oltre che del se votare.

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18 giugno 2009 - Posted by | Referendum | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

1 commento »

  1. […] [prima di tutto un aggiornamento: il post con la raccolta di opinioni trovate in giro per la rete – e in particolare su wordpress – è in costante aggiornamento. Potete seguirlo consultando questo link diretto] […]

    Pingback di INTENZIONI DI VOTO NUMERO 2 « Europee 2009: per una politica pulita | 20 giugno 2009 | Rispondi


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