Europee 2009: per una politica pulita

Basta truffe!

INTENZIONI DI VOTO NUMERO 2

 

[prima di tutto un aggiornamento: il post con la raccolta di opinioni trovate in giro per la rete – e in particolare su wordpress – è in costante aggiornamento. Potete seguirlo consultando questo link diretto]

e ora le intenzioni di voto, seconda puntata.

 

Al  referendum del 21 e 22 giugno voterò tre si.

 

Non è stata una scelta facile, anzi…

e difficile sarà anche argomentarla, senza sembrare ingenuo.

 

Ho sempre dato per scontato di andare a votare, per questione di principio: il voto è un dovere civico. Mi sento cittadino anche in quanto voto.

Nel caso del referendum, il tutto è amplificato dal possibile effetto: intervenire direttamente su una legge (e io interverrei su moltissime). 

L’astensione non è una scelta politica: è un surrogato del disimpegno e del disinteresse. E fa gioco, comunque la si ponga, alla posizione di qualche partito. Il che dovrebbe far riflettere gli stessi elettori, a maggior ragione quando si dicano sfiduciati nel sistema politico.

Vado oltre: la sinistra italiana in questo particolare momento storico dovrebbe agire in senso opposto, lavorando per recuperare l’impegno civile anziché lasciandosi ingolosire dall’utilitarismo che sta dietro all’invito a disertare le urne. Non si può utilizzare a proprio vantaggio una pratica che storicamente ha fruttato sempre ai partiti più populisti, se ci si vuole porre come rappresentanti di chi non accetti banalizzazioni della realtà o peggio ancora semplificazioni della stessa.

 

Detto questo, i mie primi due si vanno spiegati. 

A differenza del mio amico, non sono spaventato dall’anomalia Berlusconi. Uno perché mi sembra in fase calante (e le ultime vicende lo confermano), due perché non è lui che usufruirebbe di una vittoria del si.

Non voglio dilungarmi sulla scelta lungimirante che potrebbe stare dietro ad un si e dietro alla volontà di far prevalere un sistema maggioritario puro. Non mi dilungherò perché non lo penso affatto.

Credo che questo referendum non sia stato capito: si tratta di uno strumento monco, perché così lo ha voluto la nostra stessa Costituzione. Gli elettori possono soltanto abrogare parti di una legge, senza riscriverla. Di fronte a questa normativa, e di fronte a questo porcellum elettorale, sfido tutti quanti a presentare dei quesiti referendari che abbiano un senso, potendo solo cancellare qualche parola qua e là.

A mio modo di vedere, il Comitato Promotore aveva come unico scopo quello di dare una spallata alla legge elettorale, e ha trovato come unico sbocco quello di utilizzare il sistema maggioritario come specchietto per le allodole.

Personalmente non credo che in caso di affermazione del si, il Parlamento accetterebbe di arrivare alle prossime elezioni con la legge uscita dal referendum. Non lo accetterebbe la Lega, di sicuro. E quindi anche a voler pensare che nel PDL si potrebbe scegliere di utilizzare la nuova legge per liberarsi della Lega, effetto immediato sarebbe la caduta del Governo.

 

A conti fatti: da un lato la caduta del Governo, dall’altro la presentazione di una nuova legge elettorale. In entrambi i casi credo che la situazione gioverebbe all’Italia.

Sulla caduta del Governo non credo di dire nulla di clamoroso: basta mettere insieme questi pezzi del puzzle: UNO (Berlusconi è sotto ricatto), DUE (la Lega ha ricattato il Governo perché votando il 7 giugno sarebbe stato più facile che si raggiungesse il quorum), TRE (la Lega sembra essere pronta alla rottura con la destra del PDL – leggasi quello che si chiamava Alleanza Nazionale).

Si tratta di arrivare all’esautoramento della Lega (che a mio modo di vedere è un partito pericoloso per le sue derive razziste) oppure alla necessità di scrivere una legge nuova e diversa da quella attuale (perché non credo che la maggioranza si prenderebbe la responsabilità di riscriverla uguale, andando contro il risultato del referendum dopo pochi mesi).

E peraltro non credo al timore di scomparsa dei partiti della sinistra cosiddetta radicale: anche in caso di vittoria del si e di voto anticipato con la nuova legge elettorale, basterebbe decidersi a unificare la neonata Sinistra e Libertà e i due partiti comunisti per superare lo sbarramento. Dunque non cedo agli allarmismi.

 

Sul si al terzo quesito ha detto tutto il post precedente. Condivido in pieno. La cooptazione, in base a cui alla Camera siedono persone che hanno beneficiato delle candidature multiple dei personaggi più influenti del partito, è una pratica vergognosa.

 

Politica Pulita 2

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20 giugno 2009 - Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. due cose:
    1) è difficile che una caduta del governo, qualsiasi esso sia, possa giovare al paese, soprattutto in questo periodo. Nella mia breve esperienza di elettore ho sempre votato per la coalizione che poi ha perso ma sinceramente non mi sono mai augurato che cadesse il governo. Sarebbe solo una grande perdita di tempo (con conseguenze economiche catastrofiche).
    2)Penso che effettivamente non siamo pronti al bipartitismo in Italia, bisogna trovare qualcosa di più adatto alla nostra esperienza politica. Il problema è che adesso, bocciato il referendum, resterà tutto come prima.

    Commento di giorgio | 25 giugno 2009 | Rispondi

    • Giorgio non sono d’accordo, ovviamente.
      Io penso che in questo momento siamo ai minimi storici di dignità internazionale come paese, tra escort-non escort e respingimenti di disgraziati verso i campi di concentramento libici.
      Le cose possono migliorare solo in due modi: o con un esautoramento di Berlusconi – che passa per forza attraverso una crisi di governo – e la nascita di una destra liberale o persino più cattolica ma almeno dignitosa (che so, togliendo di mezzo la lega ma aggiungendo casini e un po’ di mondo cattolico…); o con la nascita di una sinistra socialista di stampo europeo, unitaria (e quindi già si è capito che è un’utopia).
      Io resto convinto che il male del Paese in questo momento siano i problemi di Berlusconi (che oscurano quelli reali di tutti) e le sparate della Lega (che continua a non fare nulla per chi perde il lavoro, a parte dire che è colpa degli immigrati).

      Politica Pulita 2

      Commento di politicapulita | 25 giugno 2009 | Rispondi

  2. La questione della moralità e dell’ipocrisia dei nostri politici è in generale una cosa di cui senza dubbio bisogna vergognarsi. Berlusconi secondo me è solo la punta dell’iceberg, il tutto viene amplificato perchè è il capo del governo e anche un personaggio, anzi Il personaggio per antonomasia. Ma non ci dimentichiamo dei nostri parlamentari che assumono droghe(servizio delle Iene poi insabbiato, con seguente denuncia nei confronti degli inviati), dei politici che si ispirano a valori cattolici ma che hanno 2 o 3 matrimoni alle spalle, e via così… Quindi, credibilità o meno, continuo a pensare che abbiamo bisogno di continuità.
    Inoltre sulla questione respingimenti io capisco che sia una cosa abominevole ma inviterei tutti i paesi che criticano a prendersi la loro percentuale di migranti/perseguitati politici, visto che sanno solo parlare ma poi il problema se lo risolvono italia, malta grecia e spagna. Le parole degli altri leader europei sull’argomento mi fanno solo riflettere sull’inutilità dell’UE.

    Commento di giorgio | 25 giugno 2009 | Rispondi

    • Sì ma io non parlavo di parole di ALTRI POLITICI.
      Io parlo di esseri umani, persone normali. Se permetti mi dà fastidio essere identificato con certe pratiche in quanto italiano, tanto quanto mi dà fastidio il “pizza pasta mafia mandolino”.
      La continuità deve essere SUBORDINATA alla DECENZA, sempre. Se no si chiama dittatura. E si tratta di abdicare definitivamente a quello che resta della democrazia.
      Se ti va, parliamo di IDEE piuttosto. Che idee porta Berlusconi? Che Paese vuole? e la Lega che Paese vuole?
      secondo me nessuno di loro è minimamente interessato a migliorare la tua e la mia condizione di vita, ma solo di garantirsi una conferma alle elezioni. Da lì la politica dei sondaggi e la disinformazione generalizzata.

      Saluti
      Politica Pulita 2

      Commento di politicapulita | 26 giugno 2009 | Rispondi


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