Europee 2009: per una politica pulita

Basta truffe!

GLI ITALIANI AL PARLAMENTO EUROPEO – 5

Eccoci dunque giunti all’ultima puntata del nostro viaggio tra le circoscrizioni in cui era divisa l’Italia per l’elezione del Parlamento Europeo. Anche in questo caso, essendo ufficiale la composizione del nuovo Parlamento, potremo dare informazioni ufficiali sui nomi degli eletti.

 

CIRCOSCRIZIONE MERIDIONALE

 

 

Il  POPOLO DELLE LIBERTA’  ha ottenuto 8 seggi.

 

Primo eletto, immancabilmente, è  il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi con quasi 713MILA voti.

713MILA voti su 2MILIONI 876MILA voti totali che il PDL ha ottenuto in questa circoscrizione: in termini percentuali, quasi il 25%. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: voti ottenuti da un candidato che non avrebbe dovuto poter prendere parte alla competizione elettorale, non essendo eleggibile.

Il secondo che ha ottenuto più voti è Barbara Matera, salita agli onori delle cronache per essere l’unica candidata “sopravvissuta” allo scandalo della presunta candidatura di volti televisivi o comunque del mondo dello spettacolo. La ex letterina ha ottenuto più di 130mila preferenze.

Seguono, nell’ ordineErminia Mazzoni  (114mila voti),  Aldo Patriciello  (quasi 114mila voti) e  Clemente Mastella (PROPRIO LUI!!!, ha ottenuto ben 112mila voti – e presto ha scoperto con delusione di aver diritto a uno stipendio contenuto rispetto a quello cui era abituato). Ultimi tre eletti dal popolo sarebbero stati Crescenzio Rivellini (108mila voti), Raffaele Baldassarre (104mila) e Sergio Paolo Francesco Silvestris (103mila voti).

Chi è che in realtà siederà presso i banchi del Parlamento Europeo per il partito?

A Silvio Berlusconi subentra Salvatore Tatarella (poco meno di 93mila voti).

Crescenzio Rivellini ha invece deciso di dimettersi dalla carica di consigliere regionale della Campania. Come lui, altri incompatibili hanno scelto il ruolo di Parlamentare Europeo: Raffaele Baldassarre si è dimesso dal Consiglio Regionale della Puglia, così come Sergio Paolo Francesco Silvestris.

Per puro calcolo statistico, sommando a quelli ottenuti da Berlusconi i voti degli incompatibili che non hanno ottenuto neanche il diritto a scegliere se abbandonare l’incarico già ricoperto, ossia Paola Pelino, Giovanna Petrenga e Maria Elena Stasi, tre deputate (che pure hanno raccolto ben pochi voti, considerato che la Stasi è undicesima della sua lista con 72mila e addirittura la Pelino e la Petrenga sono terzultima e penultima con 33mila e addirittura solo 18mila voti) si raggiunge la cifra di oltre 838mila voti, ossia il 29% delle preferenze assegnate al PDL.

 

Quasi tre voti su dieci assegnati al PDL nella circoscrizione meridionale, non trova riscontro nell’effettiva assegnazione dei seggi europei.

 

 

Il   PARTITO DEMOCRATICO ha ottenuto 4 seggi.

 

Gli eletti sono Andrea Cozzolino con quasi 138mila voti, Giovanni Pittella con 137mila voti, Paolo De Castro (quasi 112mila voti), e Mario Pirillo che raccoglie 110mila preferenze.

De Castro, che avevamo segnalato come incompatibile in quanto senatore, ha scelto di dimettersi dalla carica istituzionale italiana.

Cozzolino, dal canto suo, si è dimesso dalla carica di Assessore della Regione Campania.

Niente da dire sugli altri, dal momento che sembra essere stato applicato una sorta di “regolamento interno” con dimissioni in caso di elezione.

 

 

La LEGA NORD non ha ottenuto alcun seggio.

 

 

L’ITALIA DEI VALORI ha ottenuto due seggi.

 

Il primo eletto risulta Luigi De Magistris con 137mila voti.

Candidato anche in altre 3 circoscrizioni(quella centrale, quella meridionale e quella insulare), De Magistris ha comunicato di aver optato per la circoscrizione nord orientale, liberando così questo seggio.

Come lui Antonio di Pietro (117mila voti), parlamentare e dunque incompatibile, che non ha rinunciato all’incarico al Senato.

Prima non eletta è Sonia Alfano (30mila voti), candidata in più circoscrizioni, che ha optato per il nord-ovest.

Gli eletti dell’IDV sono dunque addirittura il quarto e quinto in ordine di preferenze raccolte:

Vincenzo Iovine, con meno di 22mila voti;

Giuseppe Arlacchi, con poco più di 20mila (!!!). 

 

Sommando le preferenze di De Magistris, Di Pietro e Alfano si ottengono 284mila voti: su 689mila totali, significa il 41% dei voti ottenuti!!!

 

 

Infine, ricordiamo che l’Unione di Centro elegge un solo candidato, e che candidato!

Sarà infatti rappresentata al Parlamento Europeo da Ciriaco De Mita, scelto da più di 56mila elettori.

 

 

Sono interessanti anche alcuni dati riferiti a partiti che, non avendo superato il quorum, non hanno ottenuto neanche un seggio per questa circoscrizione:

  • nella lista Pannella Bonino, Emma Bonino supera le 30MILA preferenze su 111MILA voti totali (da sola la parlamentare – e quindi incompatibile – raccoglie cioè il 27% del totale del suo partito). Se si aggiungono i voti di Marco Pannella (quasi 19mila), candidato in più circoscrizioni, si arriva però addirittura al 42% del totale della lista (!!!);
  • nella lista “Sinistra e Libertà” il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha ottenuto addirittura 118MILA VOTI: in quanto incompatibile, tuttavia, e difficilmente avrebbe lasciato la sua carica. Tuttavia anche il secondo per preferenze, Marco Di Lello, ha ottenuto quasi 43mila voti, ben più degli eletti dell’Italia dei Valori;
  • nella lista MPA/La Destra/Pensionati, infine, Vincenzo Scotti (ex ministro della Prima Repubblica) ha raccolto più di 55mila voti, ma anche Tommaso Barbato (quasi 28mila) e Mario Cito (più di 24mila) hanno raccolto più voti degli eletti dell’IDV.

 

 

Siamo arrivati alle conclusioni:

se è vero che molti candidati hanno rinunciato alla carica che ricoprivano in Italia, resta che la questione lascia nell’incertezza le elezioni, minando le fondamenta della fiducia che una democrazia dovrebbe avere nei sistemi elettorali.

 

Il dato sui voti attribuiti a candidati che non hanno accettato la carica è comunque impressionante:

PIU’ DI 997MILA VOTI sui 5MILIONI 729MILA attribuiti a partiti i cui candidati siano stati eletti sono andati a candidati che non hanno accettato la carica: in percentuale, IL 17%.

Inoltre

3 ELETTI SU 15 NON HANNO ACCETTATO LA CARICA…

(4 se contiamo la scelta di Sonia Alfano)

 

L’ultimo dato ugualmente significativo, quello sui Parlamentari rimasti fuori dall’elenco degli eletti: detto delle donne del PDL, c’è da segnalare che nella lista dell’Unione di Centro uguale sorte è toccata a tre deputati:

Nunzio Francesco Testa, con poco meno di 34mila voti;

Angelo Cera (22mila);

Michele Pisacane, che ha superato di poco le 18mila preferenze (!!!).

Risultati che fanno riflettere, come quelli delle onorevoli Stasi, Petrenga e Pelino, soprattutto se paragonati invece a quelli di Paolo De Castro e Crescenzio Rivellini, colleghi che sono risultati eletti, dimostrando che i voti raccolti dai Parlamentari non risentono del fatto che sono incompatibili (vorrebbe dire che gli elettori erano a conoscenza dell’incompatibilità, cosa che va smentita decisamente).

 

Il nostro lavoro non termina di certo qui.

Resta da spiegare il meccanismo che permette l’elezione di Parlamentari secondo il LORO PROPRIO VOLERE, e soprattutto da presentare una breve scheda sui Gruppi Parlamentari e le dinamiche che si nascondono dietro la scelta di uno piuttosto che l’altro da parte dei rappresentanti italiani.

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27 luglio 2009 Posted by | Gli Eletti | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

GLI ITALIANI AL PARLAMENTO EUROPEO – 4

 

Una breve premessa, prima di  analizzare la Circoscrizione Insulare.

Oggi  22 luglio 2009, abbiamo, rispetto alla data in cui pubblicammo le 3 circoscrizioni già trattate, la effettiva composizione del  nuovo Parlamento Europeo, che si è insediato il 14 luglio 2009 (ecco il sito ufficiale con le varie circoscrizioni).

Possiamo finalmente parlare di dati certi (anche se qualche piccolo cambiamento nei prossimi sei mesi è sempre possibile,ci terremo  aggiornati). E’ doveroso, da parte nostra, rivelare la definitiva soluzione di alcune candidature che avevamo lasciato in sospeso, e correggere qualche inesattezza.

Lo faremo, il prima possibile, in un post di aggiornamento su queste 3 circoscrizioni .

 

CIRCOSCRIZIONE INSULARE

 

Il  POPOLO DELLE LIBERTA’ ha ottenuto 2 seggi.

Primo eletto con 365.588 voti è il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ovviamente incompatibile.

365.000 voti su circa 900.000 totali del PDL  ottenuti in questa circoscrizione: il 41%. Voti dispersi, o meglio, passati ad altro candidato ingannando gli elettori.

Il secondo ad aver preso più voti dopo Berlusconi, è Giovanni La Via, che ha sciolto la propria incompatibilità dimettendosi dalla carica di Assessore Regionale che rivestiva in Italia, ed è divenuto europarlamentare il 14 luglio.

Il primo dei non eletti,colui che andrà a sostituire Berlusconi,  è Salvatore Iacolino (141.000 voti circa).

Da segnalare anche che il secondo dei non eletti, Cimino (124.000voti), è assessore regionale, dunque incompatibile al momento della candidatura.

 

Il  PARTITO  DEMOCRATICO  porta due parlamentari in europa.

Sono Rita Borsellino (230.000voti) e Rosario Crocetta (151.000 voti) ,che si è dimesso dalla carica di Sindaco di Gela che ricopriva.

Notiamo come i primi due non eletti, Barracciu ( 117.000) e Barbagallo (68.000) siano entrambi consiglieri regionali.

 

Anche l’ITALIA DEI VALORI  fa sedere un suo parlamentare in Europa.

Si tratta di Giommaria Uggias con 17.401 voti.

Le preferenze sembrano poche, ed effettivamente Uggias è il quinto nell’IDV in quanto a voti ricevuti, e tra i non eletti di TUTTI i partiti (anche quelli che non hanno superato lo sbarramento) è uno dei candidati che ha ottenuto meno voti in assoluto.

Come si è arrivati dunque a lui?      

Il  primo ad aver raccolto più preferenze è Antonio di Pietro (59.000 voti), che da parlamentare incompatibile  “passa”  la sua elezione ad un altro parlamentare, Leoluca Orlando (54.000 voti).Anche Orlando è incompatibile, così come  i due candidati più votati che lo seguono, e che  non possono quindi accettare l’elezione. Luigi De Magistris (34.000) e Sonia Alfano (27.000) infatti si sono candidati in più circoscrizioni, e hanno deciso di sedere nell’europarlamento scegliendo rispettivamente la circoscrizione nord-orientale e quella nord-occidentale,considerando quella insulare un ripiego….ma l’avevano detto agli elettori in campagna elettorale? E se avessero dichiarato le loro reali intenzioni, come sarebbe corretto fare, avrebbero preso gli stessi voti?

Se sommiamo i voti andati agli incompatibili dell’IDV, otteniamo  il ragguardevole numero di  172.963 voti, su un totale di 186.560 :

                         il 92% !!!!!

 

L’ultimo europarlamentare eletto nelle isole appartiene all’UNIONE DI CENTRO .

Il primo eletto è Romano Saverio (111.000 voti, il 43% del totale), che essendo parlamentare “scarica” l’elezione su  Antonello Antinoro (71.000).Quest’ultimo si è dimesso dalla carica di consigliere regionale e ed è diventato parlamentare europeo.

Tra le file dei  candidati dell’UDC, l’altro parlamentare presente, Giuseppe Naro, ha ottenuto 33.000 voti e risulta il terzo dei non eletti.

 

Breve analisi dei partiti che non hanno conquistato neanche un seggio:

  • Umberto  Bossi, della  LEGA NORD , ha  preso  poco più di 2000 voti. Essendo parlamentare, era un candidato incompatibile.
  • Nella LISTA COMUNISTA E ANTICAPITALISTA  Margherita Hack è la prima non eletta (19.000 voti): era candidata in più circoscrizioni.
  • Anche i primi due non eletti della LISTA PANNELLA-BONINO sono incompatibile: la Bonino (22.000 voti) è parlamentare, Pannella (12.000) risulta iscritto in più circoscrizioni (insieme raccolgono circa l’80% dei voti totali della lista)
  • La lista SINISTRA e LIBERTA’ presenta i primi due non eletti  come candidati incompatibili: Fava, candidato in più circoscrizioni, ottiene circa 18.000 voti, e Vendola, presidente della regione Puglia, 16.266 (insieme raccolgono quasi il 60% dei voti totali).
  • Infine, nella lista LA DESTRA/MPA/PENSIONATI (che ha raccolto in questa circoscrizione più del 12% delle preferenze!), il  primo dei non eletti è il presidente della Regione  Raffaele Lombardo , che supera i 200mila voti (66% del totale); lo segue il parlamentare Lo Monte(74.000). Si posizionano quarti e quinti per numero di voti, i due consiglieri regionali Di Mauro (56.000) e Musotto (44.000).

 

 

Eccoci alle considerazioni e ai numeri finali:

PIU’ DI 830MILA VOTI, IL 33% DEL TOTALE, SONO STATI DESTINATI A CHI NON AVREBBE DOVUTO NEANCHE PRESENTARSI A QUESTE ELEZIONI.

Infatti:

3 ELETTI SU 6 (LA META’!!!!!) NON POSSONO ACCETTARE LA CARICA…

Per quanto concerne i sostituti dei 3 ineleggibili: uno è parlamentare, due hanno scelto altre circoscrizioni in cui essere eletti, uno ricopriva la carica di  consigliere regionale, e si è dimesso per andare in Europa.

 

2 ELETTI SU 6 RICOPRIVANO UNA CARICA INCOMPATIBILE, CHE HANNO ABBANDONATO DOPO LA CERTEZZA DELL’ELEZIONE IN EUROPA.

L’unica  eletta (ribadiamo, su 6!!) che non presentava   problemi di incompatibilità al momento della candidatura  è Rita Borsellino.

22 luglio 2009 Posted by | Gli Eletti | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

GLI ITALIANI AL PARLAMENTO EUROPEO -3

 

CIRCOSCRIZIONE NORD-ORIENTALE

 

 

Il  POPOLO DELLE LIBERTA’  ha ottenuto 5 seggi.

 

Primo eletto, immancabilmente, è  il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi con 391MILA voti.

391MILA voti su 1MILIONE 800MILA voti totali che il PDL ha ottenuto in questa circoscrizione: in termini percentuali, il 22% dei voti andrà ad un candidato non eletto dal popolo. Proseguendo con la nostra analisi, vedremo che tale percentuale  è destinata a salire.

Il secondo che ha ottenuto più voti è Elisabetta Gardini, con 79mila voti.

Seguono, nell’ ordine: Berlato  (58mila voti),  Sartori  (56mila voti) e  Cancian (51mila voti).

Chi è il primo dei non eletti a beneficiare dell’incompatibilità di Berlusconi?

In questo caso, la lista dei non eletti è emblematica: il primo ad aver preso più voti è Collino (46.983), che in quanto parlamentare scarica la sua (non) elezione su Biancofiore (30.155 voti), parlamentare anch’ella, che lascia il posto a Balboni (9.890), anch’egli parlamentare e quindi impossibilitato a ricoprire l’incarico per legge.

Colui che andrà a sostituire il posto vacante di Berlusconi è quindi il QUARTO (!!!!!!!) dei non eletti, tal Paniz, che ha ottenuto il “ragguardevole” bottino di 8.379 voti, ovvero BEN 383MILA VOTI IN MENO DEL CANDIDATO ELETTO CHE VA SOSTITUIRE.

Per puro calcolo statistico, sommiamo i voti di coloro che via via hanno fatto scivolare la loro elezione fino a Paniz: i voti totali di Berlusconi, Collini, Biancofiore, Balboni, sono 478.300, il   27 % delle preferenze assegnate.

 

Quasi un voto su tre assegnato al PDL nella circoscrizione nord-est, non trova riscontro nell’effettiva assegnazione dei seggi europei.

 

 

Il   PARTITO DEMOCRATICO ha ottenuto 4 seggi.

 

Gli eletti sono Serracchiani con 144mila voti, Prodi  con circa 100mila voti, Berlinguer (81mila voti), e   Caronna che raccoglie 75mila preferenze.

In questo caso nessuno dei candidati eletti presenta incompatibilità o candidature multiple: resta infatti esclusa  Laura Puppato, incompatibile perché  sindaco di Montebelluna , che è la prima dei non eletti.

 

 

La LEGA NORD ha ottenuto 3 seggi.

 

Il primo eletto, con 138mila voti (12%del totale), è Umberto Bossi, ministro e parlamentare (dunque incompatibile), oltre che pluricandidato. Vedremo chi lo andrà a sostuire.

Fontana, con  52mila voti, e  Scottà con 45mila, seguono il senatùr in quanto a preferenze raccolte.

Il primo dei non eletti che dovrebbe sostituire Bossi è Bizzotto, con 34mila voti, attualmente consigliere regionale e quindi, a meno di dimissioni dall’attuale inacarico, incompatibile.

Lo segue Ciambetti con 26mila voti, a sua volta cosnigliere regionale e quindi incompatibile fino a nuove decisioni.

Dobbiamo arrivare al terzo dei non eletti per sapere chi, ad oggi, sostituirà Bossi: si tratta di Luciano Maroni , che prende poco meno di 21mila voti.

Poiché , ad UN MESE dalle elezioni, il sito della Lega non informa i suoi elettori delle decisioni che prenderanno i due candidati incompatibili sopra indicati, momentaneamente li computiamo tra i voti “persi”, che sommati a quel 12 % di Bossi, vanno a costituire un 17% del totale.

Aspettiamo fiduciosi .

 

 

L’ITALIA DEI VALORI ha ottenuto un seggio.

 

Il primo eletto è Luigi De Magistris con poco più di 71mila voti.

Candidato anche in altre 3 circoscrizioni(quella centrale, quella meridionale e quella insulare), De Magistris ha comunicato di aver optato proprio per la circoscrizione nord orientale.

I primi due non eletti , sono Antonio di Pietro (57.249 voti), parlamentare e dunque incompatibile, e Sonia Alfano (26.011 voti), candidata in più circoscrizioni, che ha optato per il nord-ovest.

 

 

Infine, ricordiamo che l’Unione di Centro elegge un solo candidato, Motti con 18.354, mentre l’SVP (autonomisti Sud Tirolo) porta nell’europarlamento Dorfmann (84.551 voti).

 

 

Sono interessanti anche alcuni dati riferiti a partiti che , non avendo superato il quorum, non hanno ottenuto neanche un seggio in europa:

  • nella Lista comunista e anticapitalista, il segretario del Partito dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto supera le 12MILA preferenze (essendo però candidato in più circoscrizioni, risultava anch’egli incompatibile)
  • nella lista Pannella Bonino, invece, Emma Bonino sfiora le 49MILA preferenze su 164MILA voti totali (da sola la parlamentare – e quindi incompatibile – raccoglie cioè il 30% del totale del suo partito) . Marco Pannella supera le 11mila (va detto che come Diliberto, anche lui era candidato in più circoscrizioni) , e anche gli altri due candidati che lo seguono in quanto a voti ottenuti (Marco Cappato -5.202 voti- e  Schett Welby – 2.438-) risultano candidati in più circoscrizioni.
  • La lista “Sinistra e Libertà” ha ottenuto circa 135mila voti: Kusstatscher , con 18.353 voti, è colui che raccoglie più preferenze. Lo segue Nichi Vendola (17.015voti), incompatibile in quanto Presidente della Regione Puglia.

 

 

Siamo arrivati alle conclusioni:

Rimane eclatante l’elezione di Paniz , che sostituisce l’incompatibile Berlusconi. La possibilità che un candidato con 8.000 voti ne vada a sostituire uno che ne ha presi 391.000, dà l’esatta  dimensione di quanto sia assurda, ingannevole e scorretta nei confronti degli elettori l’attuale modalità di presentazione delle liste.

Anche il numero di voti presi da un parlamentare, Balboni (meno di 10.000 preferenze), sembrerebbe una particolarità. La spiegazione di come ciò possa accadere è la stessa fornita nel post precedente che analizza i dati dell’ Italia Centrale.

 

Anche in questo caso, è impressionante il dato che si ottiene sommando le preferenze accordate a candidati incompatibili o presentatisi in più circoscrizioni:

PIU’ DI 970MILA VOTI, IL 15% DEL TOTALE, SONO STATI DESTINATI A CHI NON AVREBBE DOVUTO NEANCHE PRESENTARSI A QUESTE ELEZIONI.

Inoltre

2 ELETTI SU 15 PER LEGGE NON POSSONO ACCETTARE LA CARICA…

E per quanto concerne i sostituti dei 2 ineleggibili, ben 3 sono parlamentari e quindi a loro volta impossibilitati ad accettare la carica, e 2 non hanno ancora comunicato se si dimetteranno dagli incarichi che attualmente li rendono incompatibili.

13 luglio 2009 Posted by | Gli Eletti | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

GLI ITALIANI AL PARLAMENTO EUROPEO – 2

 

Eccoci alla seconda tappa del nostro viaggio tra gli eletti al Parlamento Europeo…non seguiremo però il criterio geografico.

Oggi parliamo della Circoscrizione Centro.

 

 

CIRCOSCRIZIONE CENTRO

 

Il POPOLO DELLA LIBERTA’ ha ottenuto 6 seggi.

Primo eletto naturalmente è risultato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: quasi 612MILA voti per lui.

612MILA voti su 2MILIONI345MILA: il 26% del totale del suo partito. E come sappiamo, sono voti che andranno automaticamente agli altri candidati. Vediamo chi. 

Seconda più votata è risultata Roberta Angelilli, con 131MILA preferenze.

Dopo di lei Marco Scurria, con quasi 119mila voti. 

Quarto per numero di voti (quasi 110mila) risulta invece Alfredo Antoniozzi, a cui viene confermato il ruolo di Parlamentare Europeo, non risultando incompatibile secondo la legge elettorale in vigore (pur ricoprendo l’incarico di Assessore del Comune di Roma): ad onor del vero, nel periodo 2004-2009 il doppio incarico non gli ha impedito di essere presente al 66% delle sedute del Parlamento Europeo. Nulla da dire, dunque. 

Alfredo Pallone, quinto per numero di voti e quindi teoricamente eletto (scelto da quasi 109mila persone), è invece Consigliere Regionale. Come abbiamo già detto altre volte, per legge ha 6 mesi di tempo per scegliere quale dei due incarichi abbandonare. Il suo sito internet ad oggi non dice nulla (sulla homepage campeggia ancora l’invito a votarlo il 6 e 7 giugno…), resteremo vigili…

L’ultimo eletto allora è Potito Salatto, del quale molti conosceranno benissimo il curriculum (esponente storico della DC): i suoi 78mila elettori tuttavia non avranno votato “a vuoto”, essendo egli nella condizione di accettare l’incarico.

Chi sarà il primo non eletto, beneficiario della candidatura da incompatibile di Berlusconi?

Si tratta di Paolo Bartolozzi : eletto con 62mila preferenze personali, un decimo di quelle di Berlusconi.

Nel caso invece Pallone dovesse scegliere di restare alla Regione Lazio, verrebbe “ripescato” anche Stefano Zappalà, con le sue 60mila 800 preferenze.

 

 

Passando al PARTITO DEMOCRATICO, iniziamo col dire che ha ottenuto 6 seggi anch’esso.

A chi sono andati? 

Primo eletto è risultato l’ex anchorman del Tg1, David Sassoli: per lui ben 400mila preferenze personali.

Al secondo posto troviamo l’Assessore della Regione Lazio Silvia Costa, che nelle settimane scorse, in prossimità delle votazioni, ci fece pervenire nei commenti a questo post la promessa che avrebbe abbandonato la carica istituzionale in Italia per sedere in Europa. Per la cronaca, a lei sono andati 117mila voti.

Terzo è risultato l’ex sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, con oltre 102mila preferenze. 

Il quarto e il quinto sono entrambi teoricamente incompatibili, essendo l’uno (Guido Milana) Consigliere Regionale del Lazio, oltre che sindaco di Olevano Romano (carica, quella di sindaco, non incompatibile date le dimensioni del paesino); l’altro, Francesco De Angelis, assessore della Giunta Regionale del Lazio. I due hanno raccolto un totale di circa 175mila voti. In prossimità delle elezioni europee tutti i candidati del Partito Democratico, che fossero incompatibili con la carica per precedenti incarichi nazionali, avevano condiviso la promessa di Silvia Costa. Anche nel loro caso, verificheremo nelle prossime settimane.

Ultimo eletto è Roberto Gualtieri, con 80mila voti.

Ad oggi, dunque, abbiamo 3 potenziali eletti in conflitto d’interesse. Come detto, non li considereremo ancora incompatibili, né ad oggi indicheremo i potenziali sostituti (Catiuscia Marini, Palmiro Ucchielli, Gianpiero Cioffredi – rispettivamente con 64mila, 59mila e 45mila voti).

 

La LEGA NORD ha ottenuto in questa circoscrizione 1 solo seggio, ma anche nel suo caso occorre qualche precisazione e qualche conto.

Unico eletto, con quasi 18MILA preferenze, è infatti Umberto Bossi, ministro e parlamentare. Pertanto non eleggibile.

Primo non eletto, che dunque dovrebbe sostituire il senatùr, è risultato Mario Borghezio, con quasi 5mila preferenze. Non fosse che l’onorevole Borghezio è risultato eletto per la Circoscrizione Nord-Ovest.

Queste 23MILA preferenze, su un totale di 187MILA scarse, rappresentano il 12% dei voti.

Resta da svelare il nome del candidato infine eletto per la Lega.

Si tratta di Claudio Morganti, che ha raccolto meno di 3MILA preferenze. Eppure ad oggi il sito della Lega Nord non dà alcuna ufficialità dei rappresentanti italiani eletti tra le sue fila, per cui le nostre su Borghezio sono congetture.

 

L’ITALIA DEI VALORI ha ottenuto anch’essa un solo seggio, assegnato tuttavia a un candidato incompatibile:

Luigi De Magistris, che ha scelto la circoscrizione del Nord-Est (essendo candidato in quattro su cinque), rinunciando a poco meno di 89MILA preferenze;

Antonio Di Pietro, non eletto ma “ripescabile”, si trova come sappiamo nella stessa impossibilità di accettare la carica, in quanto parlamentare. Trasferirà a sua volta ai colleghi di partito le sue 83MILA preferenze;

E dunque dovrebbe toccare alla terza eletta, Sonia Alfano, a rappresentare l’Italia a Strasburgo. Essendo candidata in più circoscrizioni, anche lei ha scelto di rinunciare a 31mila preferenze.

In totale dunque 203MILA voti su 484MILA: addirittura il 42%!!!

In conclusione, l’eletto per la Circoscrizione Italia Centrale nella lista Italia dei Valori risulterà Niccolò Rinaldi (come avevamo ironicamente previsto in questo post, con tanto di foto): per lui meno di 12mila preferenze, un ottavo di quelle del dottor De Magistris…

 

Infine l’Unione Di Centro, che elegge il solo Carlo Casini con poco più di 40MILA preferenze.

Resta invece escluso quel Luciano Ciocchetti che pure risultava incompatibile in quanto Parlamentare, e che ha raccolto 32mila 500 voti.

 

 

Quanto ai partiti che non hanno conquistato neppure un seggio, non avendo superato il quorum, ci sono alcuni dati significativi:

  • nella Lista comunista e anticapitalista, il segretario del Partito dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto supera le 31MILA preferenze (essendo però candidato in più circoscrizioni, risultava anch’egli incompatibile);
  • nella lista Pannella Bonino, invece, Emma Bonino sfiora le 62MILA preferenze su 171MILA voti totali (da sola la parlamentare – e quindi incompatibile – raccoglie cioè il 36% del totale del suo partito) – Marco Pannella dal canto suo supera le 22mila (va detto che come Diliberto, anche lui era candidato in più circoscrizioni)
  • il neonato partito Sinistra e Libertà, dal canto suo, raccoglie 226MILA VOTI, dei quali 43MILA appannaggio del leader Nichi Vendola, oltre 30mila alla giornalista Giuliana Sgrena, 25mila500 per Claudio Fava e poco più di 23mila per Alessandro Battilocchio. Anche qui va sottolineato come Vendola fosse incompatibile in quanto Presidente della Regione Puglia e Fava in quanto candidato in più circoscrizioni (e insieme hanno raccolto il 30% delle preferenze della lista…)

 

 

Eccoci finalmente alle prime conclusioni:

in questa circoscrizione il premier Berlusconi raccoglie il 26% dei voti del PDL, un risultato clamoroso se paragonato agli altri eletti del suo partito. Eppure rispetto alla circoscrizione Nord-Ovest risulta meno clamoroso il dato dei sostituti (Paolo Bartolozzi ed eventualmente Stefano Zappalà), che se non altro ha raccolto più voti di quasi tutti i non eletti degli altri partiti (in una teorica classifica, la sola Catiuscia Marini del PD ha ottenuto un risultato migliore). 

Alcuni dei candidati che avevamo segnalato in quanto incompatibili hanno ottenuto anche qui risultati piuttosto sorprendenti, in senso negativo.

Ci dispiace “infierire” (stiamo pur sempre parlando del partito più votato), ma nel Popolo della Libertà ci sono ben 3 PARLAMENTARI che oltre a risultare NON ELETTI, si sono piazzati agli PENULTIMI TRE POSTI DELLA LISTA: Lucio Barani, deputato (meno di 15MILA PREFERENZE); Barbara Mannucci, deputata (MENO DI 7MILA PREFERENZE); e Mariarosaria Rossi, deputata (6MILA600 preferenze per lei).

Le onorevoli Mannucci e Rossi, tuttavia, potranno senza dubbio consolarsi dei loro successi professionali: rispettivamente: l’una e l’altra. Nel PDL sappiamo bene che anche questi sono meriti politici… 

Nell’Unione di Centro, LUCIANO CIOCCHETTI (che siede alla Camera) come detto non è stato eletto, pur raccogliendo 32mila voti.

Come già detto, la spiegazione di alcuni risultati è piuttosto agevole: la nostra Camera dei Deputati viene costituita attraverso il procedimento delle liste bloccate e della cooptazione (le candidature in più circoscrizioni dei Leader di partito, che prontamente lasciano il posto ai non eletti…). Succede che diversi Parlamentari non siano eletti realmente dal popolo. Di più: alcuni si ritrovano nelle liste di un Partito per decisione della dirigenza dello stesso, senza aver mai ricevuto un consenso reale in termini di preferenze. Sono questi stessi parlamentari ad andare incontro a figuracce nelle elezioni del Parlamento Europeo (pur restando invariato il sistema delle liste bloccate e della candidatura in più circoscrizioni…).

 

Un rilievo sulla legge elettorale che utilizziamo in Italia: il quorum imposto su base nazionale porta ad effetti collaterali come l’elezione di un candidato della Lega Nord anche in una circoscrizione in cui la lista in questione ha raccolto meno del 3% dei voti (meno cioè della Lista comunista e anticapitalista e di Sinistra e Libertà).

 

Infine un dato impressionante: sommando le preferenze dei candidati eletti in più circoscrizioni (quelli cioè che hanno “rifiutato” il seggio ottenuto in questa circoscrizione – pur avendo superato il quorum) e di quelli incompatibili perché parlamentari, presidenti di provincia, sindaci di città con più di 15mila abitanti, assessori e consiglieri regionali (siano essi stati eletti o meno, i loro voti sono pur sempre voti non pienamente legittimi, visto che nel migliore dei casi dovrebbero dimettersi da una carica), otteniamo

 

PIU’ DI 1 MILIONE 100MILA VOTI, IL 18%, SONO STATI DESTINATI A CHI NON AVREBBE DOVUTO NEANCHE PRESENTARSI A QUESTE ELEZIONI

ma soprattutto il dato in base a cui

3 ELETTI SU 15 PER LEGGE NON POSSONO ACCETTARE LA CARICA…

ma nei prossimi mesi il conto potrebbe arrivare a 7 (quasi la metà) nel caso in cui Alfredo Pallone del PDL, e Silvia Costa Guido Milana e Francesco De Angelis del PD scegliessero di mantenere le cariche regionali.

E nel frattempo sottolineiamo come tra i sostituti dei 3 INELEGGIBILI di cui sopra, altri 3 (Borghezio Di Pietro e Alfano) sono a loro volta impossibilitati ad accettare la carica.

Torneremo quindi su di loro.

7 luglio 2009 Posted by | Gli Eletti | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Parlamento Europeo: 32 SEGGI SU 72 sono VACANTI

Cinque giorni dal voto e già l’attenzione è crollata.

Ne abbiamo sentite tante, eppure…

Si è parlato del mancato plebiscito di Berlusconi. Della crescita della Lega Nord. Dell’ascesa dell’Italia dei Valori. Del crollo (talmente atteso che sembra non esserci stato, a leggere i commenti) del Partito Democratico.

Eppure ci sono 32 SEGGI SU 72 che ad oggi risultano VACANTI.

 

Nell’ultimo post abbiamo scritto soltanto i nomi degli incompatibili e di coloro che potrebbero non sedere mai al Parlamento Europeo.
Andiamo a vedere nel dettaglio il motivo.

 

Prima di tutto ci sono 9 eletti che PER LEGGE non possono essere Parlamentari Europei, e che quindi hanno incamerato centinaia di migliaia di voti senza avere I REQUISITI LEGALI per partecipare alle elezioni. Alcuni di loro però hanno accumulato persino più di un seggio.
Eccoli, i recordmen:

Silvio Berlusconi: eletto in 5 circoscrizioni

Antonio Di Pietro: 4 circoscrizioni

Umberto Bossi: 3 circoscrizioni

 

Gli altri parlamentari che risultano eletti:

La Russa, Rivellini, Silvestris (Popolo Della Libertà);

De Castro (Partito Democratico);

Salvini (Lega Nord);

Romano (Unione Di Centro)

Questi 18 posti – su 72 spettanti all’Italia nel Parlamento Europeo – per legge spettano dunque al primo non eletto della stessa lista. Come se il voto dei cittadini fosse “travasabile” su altri candidati.

 

In seconda battuta ci sono quei politici che siano assessori regionali, consiglieri regionali, sindaci, presidenti di provincia. Questi hanno 6 MESI DI TEMPO per scegliere se dimettersi dalla carica che già ricoprono e accettare la poltrona al Parlamento Europeo.
Eccoli:

Pallone, Baldassarre, La Via (Popolo della Libertà);

Costa, Milana, De Angelis, Cozzolino, Pirillo, Crocetta (Partito Democratico);

Provera (Lega Nord)

Altri 10 seggi (e parliamo di persone ELETTE dai cittadini) che ad oggi risultano incerti.

Fanno 28.

 

Da ultimo, ci sono quei candidati che, presentandosi in più di una circoscrizione, pur senza essere di per sé incompatibili finiscono per diventarlo nel momento in cui vengono eletti. Ci sono cioè persone che sono state votate da cittadini di circoscrizioni diverse, e che naturalmente possono accettare solo 1 posto al Parlamento Europeo. Gli altri finiranno al primo non eletto della stessa lista.
Troviamo in questa lista:

Borghezio – eletto in 2 circoscrizioni (Lega Nord);

De Magistris – eletto in 4 circoscrizioni (Italia dei Valori)

Di fatti, altri 4 seggi vacanti. E diciamo vacanti non per errore o semplificazione: Borghezio e De Magistris possono infatti scegliere liberamente quale circoscrizione (ossia seggio) “accettare” e quali invece “scartare” a favore di colleghi di partito. Lo faranno secondo logiche interne al proprio movimento, non lo scopriamo certo noi.

 

Ci sono

32 ELETTI INCOMPATIBILI COLLA CARICA DI PARLAMENTARE EUROPEO:

  • 22 SEGGI CHE AUTOMATICAMENTE SONO STATI TRASFERITI A PERSONE CHE IL POPOLO NON HA ELETTO;

  • 10 SEGGI i cui legittimi titolari (ELETTI DA NOI) ci devono cortesemente far sapere se intendono avvalersene oppure no.

 

Su questo blog ci è stato fatto sapere che l’on. Silvia Costa del Partito Democratico accetterà la poltrona al Parlamento Europeo e “si dimetterà dalla carica di Assessore della Regione Lazio.

Bene.

Aspettiamo di sapere cosa ne sarà di altri 9 seggi nella stessa condizione.

Nel frattempo osserviamo che 22 seggi su 72 sono il 30,5% del totale.

IL 30% DEI VOTI VALIDI DEGLI ITALIANI NON HANNO AVUTO NESSUNO PESO IN QUESTE ELEZIONI.

 

 

Non sarà l’ultimo post di questo blog.

Ci sono altri numeri che meritano di essere diffusi con il giusto risalto.

Quelli dei votanti, dei NON votanti, di quelli che votano e non contano nulla, di quelli che votano persone che in condizioni di legalità non potrebbero neanche partecipare alla competizione elettorale.

15 giugno 2009 Posted by | Gli Eletti | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

GLI “ELETTI” AL PARLAMENTO EUROPEO

 

Elezioni concluse!

Riportiamo, dal sito del ministero,  la lista completa dei 72 eletti  assegnati ai seggi del parlamento europeo (con relativo partito e circoscrizione in cui sono stati votati).

Accanto a coloro che risultano incompatibili o eletti in più circoscrizioni, poniamo un asterisco.

Per alcuni, ovvero i parlamentari italiani, questa “demarcazione” rimarrà a futura memoria (per legge non possono abbandonare l’incarico italiano se non si sono dimessi prima dell’elezione: nessuno ha seguito questa strada).

 Per quanto riguarda gli altri seguiremo con attenzione il loro percorso, pronti ad informarvi se entro sei  mesi, come previsto dalla legge, sceglieranno di abbandonare l’incarico che ricoprono in Italia per andare a Strasburgo (come qualcuno ci ha promesso in prima persona sul blog) e, nel caso di candidature multiple, quale (o quali) circoscrizioni saranno considerate un ripiego e verranno assegnate ad altro candidato.

Considerazione numerica: i candidati eletti che presentano qualche “problema”, dall’incompatibilità alla candidatura multipla , sono ben

32 su 72!!!!!!!

 

QUASI LA META’ DEGLI ELETTI NON POSSONO RIVESTIRE LA CARICA!

 

Ecco la lista completa (seguiranno aggiornamenti con i VERI eletti):

 

                    CANDIDATO                                          PARTITO               CIRCOSCR.

 

ALBERTINI GABRIELE   

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

1

 

ALLAM MAGDI CRISTIANO

UNIONE DI CENTRO

1

 

ANGELILLI ROBERTA

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

3

 

ANTONIOZZI ALFREDO

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

3

 

BALDASSARRE RAFFAELE  *

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

4

 

BALZANI FRANCESCA

PARTITO DEMOCRATICO

1

 

BERLATO SERGIO ANTONIO

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

2

 

BERLINGUER LUIGI

PARTITO DEMOCRATICO

2

 

BERLUSCONI SILVIO  *

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

2

 

BERLUSCONI SILVIO  *

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

5

 

BERLUSCONI SILVIO *

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

1

 

BERLUSCONI SILVIO  *

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

4

 

BERLUSCONI SILVIO  *

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

3

 

BONSIGNORE VITO

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

1

 

BORGHEZIO MARIO  *

 

LEGA NORD

1

 

BORSELLINO RITA DETTA RITA

PARTITO DEMOCRATICO

5

 

BOSSI UMBERTO  *

 

LEGA NORD

2

 

BOSSI UMBERTO  *

 

LEGA NORD

3

 

BOSSI UMBERTO  *

 

LEGA NORD

1

 

CANCIAN ANTONIO

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

2

 

CARONNA SALVATORE

PARTITO DEMOCRATICO

2

 

CASINI CARLO

UNIONE DI CENTRO

3

 

COFFERATI SERGIO GAETANO

PARTITO DEMOCRATICO

1

 

COMI LARA

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

1

 

COSTA SILVIA  *

PARTITO DEMOCRATICO

3

 

COZZOLINO ANDREA  *

PARTITO DEMOCRATICO

4

 

CROCETTA ROSARIO  *

PARTITO DEMOCRATICO

5

 

DE ANGELIS FRANCESCO  *

PARTITO DEMOCRATICO

3

 

DE CASTRO PAOLO

PARTITO DEMOCRATICO

4

 

DE MAGISTRIS LUIGI  *

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI

2

 

DE MAGISTRIS LUIGI  *

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI

1

 

DE MAGISTRIS LUIGI  *

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI

3

 

DE MAGISTRIS LUIGI  *

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI

4

 

DE MITA LUIGI CIRIACO

UNIONE DI CENTRO

4

 

DI PIETRO ANTONIO  *

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI

4

 

DI PIETRO ANTONIO  *

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI

5

 

DI PIETRO ANTONIO  *

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI

1

 

DOMENICI LEONARDO 

PARTITO DEMOCRATICO

3

 

DORFMANN HERBERT

SVP

2

 

FIDANZA CARLO

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

1

 

FONTANA LORENZO

LEGA NORD

2

 

GARDINI ELISABETTA

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

2

 

GUALTIERI ROBERTO

PARTITO DEMOCRATICO

3

 

LA RUSSA IGNAZIO  *

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

1

 

LA VIA GIOVANNI DETTO LAVIA  *

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

5

 

MASTELLA MARIO CLEMENTE

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

4

 

MATERA BARBARA

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

4

 

MAURO MARIO WALTER

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

1

 

MAZZONI ERMINIA

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

4

 

MILANA GUIDO  *

PARTITO DEMOCRATICO

3

 

MOTTI TIZIANO

UNIONE DI CENTRO

2

 

PALLONE ALFREDO  *

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

3

 

PANZERI PIERANTONIO DETTO ANTONIO

PARTITO DEMOCRATICO

1

 

PATRICIELLO ALDO

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

4

 

PIRILLO MARIO  *

PARTITO DEMOCRATICO

4

 

PITTELLA GIOVANNI SAVERIO FURIO

PARTITO DEMOCRATICO

4

 

PRODI VITTORIO

PARTITO DEMOCRATICO

2

 

PROVERA FIORELLO  *

 

LEGA NORD

1

 

RIVELLINI ENZO  *

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

4

 

ROMANO FRANCESCO SAVERIO DETTO SAVERIO  *

UNIONE DI CENTRO

5

 

RONZULLI LICIA

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

1

 

SALATTO POTITO

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

3

 

SALVINI MATTEO  *

 

LEGA NORD

1

 

SARTORI AMALIA DETTA LIA

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

2

 

SASSOLI DAVID MARIA

PARTITO DEMOCRATICO

3

 

SCOTTA’ GIANCARLO

 

LEGA NORD

2

 

SCURRIA MARCO

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

3

 

SERRACCHIANI DEBORA  *

PARTITO DEMOCRATICO

2

 

SILVESTRIS SERGIO PAOLO FRANCESCO  *

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

4

 

SPERONI FRANCESCO ENRICO

LEGA NORD

1

 

SUSTA GIANLUCA

PARTITO DEMOCRATICO

1

 

TOIA PATRIZIA FERMA FRANCESCA

PARTITO DEMOCRATICO

1

 

Ultima nota di polemica: siamo sicuri che se non fosse stato permesso di candidarsi in diverse circoscrizioni e in situazione di palese incompatibilità, i partiti di riferimento dei personaggi che qui sopra vedete eletti in 2, 3 o addirittura 5 circoscrizioni avrebbero avuto lo stesso numero di voti?

Torneremo sulla questione, c’è un referendum in arrivo…

 

 

Aggiornamento del 13.6 : Francesco Enrico Speroni della Lega Nord risulta eletto in una sola circoscrizione. Lo eliminiamo dal computo degli incompatibili, ma parleremo meglio in seguito del motivo per cui inizialmente lo abbiamo incluso.

9 giugno 2009 Posted by | Gli Eletti | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 6 commenti