REFERENDUM: QUORUM NON RAGGIUNTO
«Gli italiani fanno schifo e l’Italia fa schifo perchè non vuole essere moderna. Hanno vinto quelli che vogliono vivere alle spalle degli altri»
Francesco Speroni, LEGA NORD, dopo aver appreso il risultato del referendum sulla devolution del 2006*.
Questi sono I PARTITI POLITICI: oggi mi serve il referendum? viva il referendum! bastardo chi mi vota contro! bastardo chi invita all’astensione!
Domani non voglio il referendum? Che ci vuole, faccio la campagna più aspra che si ricordi per incitare all’astensione, e a risultati ottenuti esulto come avessi vinto al Superenalotto.
E allora eccoli, sentite quegli stessi politici [dal Corriere della Sera]: «Anche nei momenti più difficili e drammatici, noi siamo capaci di vincere perché la gente è con noi» ha detto il leader del Carroccio Umberto Bossi. «Messa come l’avevano messa, il risultato del referendum è una nostra vittoria» è il commento di Roberto Calderoli.
Perché allora abbiamo fatto la campagna CONTRO L’ASTENSIONE fino all’ultimo secondo?
Per questo.
Perché l’astensione è la sconfitta della democrazia, e la vittoria dei partiti.
Siamo estremisti? No: guardate qui quanti vincitori per il risultato di oggi.
Abbiamo addirittura 3 PARTITI DIVERSISSIMI TRA LORO CHE SI AUTOCELEBRANO COME VINCITORI!
ma vi rendete conto?
e non è tutto.
Cos’altro avevamo detto? che qualche politico avrebbe sicuramente attaccato l’istituto del referendum. Magari addirittura qualche politico di un partito che ha preteso di votare il 21 e 22 giugno e sperperato centinaia di milioni di euro per questo.
Ebbene.
ROBERTO MARONI, ancora dal Corriere della Sera: «Mi riservo – ha annunciato il titolare del Viminale – di avanzare nei prossimi giorni» una proposta per «riformare l’articolo 75 della Costituzione e la legge attuativa dei referendum».
Gli italiani non fanno schifo. No.
Sono solo strumentalizzati, e devono imparare a non affidarsi sempre alla strada più breve e alle furberie.
Per non ritrovarsi con una sola strada, quella che ALTRI hanno scelto per loro, proprio quando avrebbero voluto percorrere l’altra.
COSTRUIAMO UNA POLITICA DIVERSA, UNA POLITICA PULITA.
*l’intuizione sulla famigerata dichiarazione di Speroni è di Antonello Piroso. Lo ringraziamo per averci dato l’ispirazione.
4 commenti »
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Il referendum è un istituto in crisi ma per ridargli slancio non bisogna eliminare il quorum
In difesa del bistrattato quorum per il referendum
Punto di vista interessante il tuo.
Una mia idea riguardo al quorum : eliminarlo totalmente sarebbe troppo, abbassarne la soglia forse è necessario.
concordo con il tuo punto di vista
Secondo me l’abbassamento della soglia non è giustificabile dal punto di vista democratico, non può bastare che voti il 30 o il 40% degli elettori (ovviamente per la maggior parte favorevoli) per determinare l’esito di un referendum, perchè il 60-70% rimanente può tranquillamente essere contrario.
L’abbassamento potrebbe essere in effetti una mossa astuta e poco limpida per costringere la gente a recarsi alle urne (i contrari preferirebbero votare no anzichè astenersi perchè ci sarebbero molte probabilità di superare il quorum)
ma a questo punto non è meglio togliere del tutto la soglia?
Senza il quorum i cittadini sanno che devono andare a votare con le stesse modalità di sempre, si premia l’impegno e non il disimpegno politico; il referendum si potrebbe accorpare sempre con le elezioni politiche (vantaggio economico), i partiti non potrebbero fare ostruzionismo e disinformazione sui temi in questione ma anzi il dibattito ne uscirebbe arricchito.